lunedì 14 marzo 2011

Alpino morto in Afghanistan

Massimo Ranzani era nel blindato distrutto dalla deflagrazione di un ordigno in Afghanistan. Era nato a Ferrara il 24 marzo 1974. Aveva 36 anni. Tra poco sarebbe stato il suo compleanno e magari l’avrebbe festeggiato a casa, insieme a parenti ed amici, a Santa Maria  Maddalena, frazione di Occhiobello (Rovigo), dove viveva con il padre Mario di 62 anni e la madre Ione di 58.
Erano le 12.45, ora locale, ieri quando il Lince del quinto Reggimento Alpini di Vipiteno su cui il tenente era a bordo insieme ad altri quattro militari italiani, stava ritornando alla base dopo una missione a Shindand, nell’ovest del Paese, dove aveva prestato assistenza medica alla popolazione locale.

uranio impoverito

mercoledì 9 marzo 2011

italiani sacrificati per la pace nel mondo

La tragedia di Nassirya ha sollevato una grande onda di commozione, ma anche una sensazione di paura.Guerra in Afghanistan: stiamo entrando nel decimo anniversario della guerra contro l’Afghanistan: è un momento importante per porci una serie di domande.
In quel lontano e tragico 7 ottobre 2001 il governo USA, appoggiato dalla Coalizione Internazionale contro il terrorismo, ha lanciato un attacco aereo contro l’Afghanistan. Questa guerra continua nel silenzio e nell’indifferenza, nonostante l’infinita processione di  poco meno di 2.000 bare dei nostri soldati morti.Molte morti sono causate anche dall'uranio impoverito.

mercoledì 19 gennaio 2011, ore 08:45
Lo scontro a fuoco è avvenuto nell'avamposto di Bala Murghab, nell'ovest del Paese. Il caporalmaggiore Luca Sanna è stato colpito alla testa ed è deceduto poco dopo.

mercoledì 2 marzo 2011

l'obesità

L’obesità è una malattia complessa dovuta a fattori genetici, ambientali ed individuali con conseguente alterazione del bilancio energetico ed accumulo eccessivo di tessuto adiposo nell’organismo.
L'obesità è quasi sempre correlata ad altre malattie, tra queste le disfunzioni cardiocircolatorie, il diabete, patologie a carico del sistema osteo-articolare,ictus e la sindrome da apnea notturna.

bullismo

Nel bullismo è centrale la relazione bullo vittima, anche se questi due soggetti non sono gli unici attori coinvolti: gli episodi di bullismo, infatti, avvengono frequentemente alla presenza di osservatori, spesso incapaci di intervenire per paura delle conseguenze o perché non si ritengono direttamente coinvolti nella situazione.Noi abbiamo vissuto in  prima persona un'atto di bullismo in cui un nostro compagno di prima media  all'uscita della scuola è stato assalito da un gruppo di ragazzi di terza pluribocciati che gli hanno rotto il polso buttandolo per terra e tirandogli calci.Dopo questa esperienza l'aggressore è stato sospeso e il nostro amico a malincuore ha cambiato scuola.Per fortuna nella nostra scuola dopo questo episodio non si sono sviluppati casi di bullismo.Questi atti  nelle scuole devono finire e speriamo che il nostro messaggio arrivi forte e chiaro.