Massimo Ranzani era nel blindato distrutto dalla deflagrazione di un ordigno in Afghanistan. Era nato a Ferrara il 24 marzo 1974. Aveva 36 anni. Tra poco sarebbe stato il suo compleanno e magari l’avrebbe festeggiato a casa, insieme a parenti ed amici, a Santa Maria Maddalena, frazione di Occhiobello (Rovigo), dove viveva con il padre Mario di 62 anni e la madre Ione di 58.
Erano le 12.45, ora locale, ieri quando il Lince del quinto Reggimento Alpini di Vipiteno su cui il tenente era a bordo insieme ad altri quattro militari italiani, stava ritornando alla base dopo una missione a Shindand, nell’ovest del Paese, dove aveva prestato assistenza medica alla popolazione locale.

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